Le nostre rassegne

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In primo piano:

venerdì 12 agosto – ore 21.15 – Ingresso libero
Bagno Coja Beach – Casalborsetti (Ra)
I Burattini di Mattia
Sandrone re dei Mammalucchi

I burattini di Mattia Zecchi fanno rivivere in scena un grande classico della burattineria emiliana, restituendolo all’oggi con una messinscena dal gusto contemporaneo. Rosina è disperata. Il padre Sandrone, rozzo contadino, si è fatto predire il futuro da un cartomante il quale gli ha fatto credere che diventerà ricchissimo. Per questo ha deciso di acquistare gioielli e ricchezze di ogni tipo, con il rischio però di mandare in rovina la famiglia, e ciò che è peggio opponendosi alla volontà della figlia di sposare Fagiolino. I due fidanzati però non si perderanno d’animo, e protetti da un ricco villeggiante del paese daranno a Sandrone una bella lezione; lo faranno diventare “Re dei Mammalucchi”, un regno pieno di regolamenti, leggi, prassi e abitudini che gli faranno passare la voglia di diventare ricco e importante.

venerdì 19 agosto – ore 21.15 – Ingresso libero
Bagno Coja Beach – Casalborsetti (Ra)
All’InCirco
Felici e contenti?…

Storie di amori tragicomici in toni pastello, raccontate con l’innocenza e la leggerezza propria degli oggetti inanimati. marionette, burattini e pupazzi si avventurano in quadri surreali, divertenti, grotteschi e, a tratti, poetici… tra fioriture e metamorfosi verso la consapevolezza che nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. cosa possiamo fare? Il segreto, forse, è non rincorrere le farfalle, ma curare il giardino perché loro vengano da noi. Spettacolo di strada che fonde tecniche diverse del teatro di figura (marionette a filo, burattini, pupazzi, scenografie meccaniche).

venerdì 26 agosto – ore 21.15 – Ingresso libero
Bagno Coja Beach – Casalborsetti (Ra)
I Burattini di Massimiliano Venturi
Sganapino apprendista contadino

Imprevisti, buffi fraintendimenti e incontri inaspettati sono gli ingredienti di uno spettacolo che vede protagonista Sganapino, che pavido e ingenuo come vuole la tradizione, decide di interpretare le new economy a modo proprio, ritornando alla terra e ai mestieri di una volta. In maniera leggera e farsesca il pubblico sarà proiettato nel mondo della civiltà contadina, per coglierne interessanti spunti di riflessione sotto il profilo culturale e sociale.